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UNA DIFFICOLTA’ DI LINGUAGGIO PUO' INTERFERIRE CON L’APPRENDIMENTO DI LETTURA E SCRITTURA?

Considerato l’imminente inizio della scuola, ci occuperemo di una tematica che interessa o interesserà molti genitori i cui bambini stanno per fare il loro ingresso alla scuola primaria: esiste una relazione tra linguaggio e lettura-scrittura?

Cercheremo di rispondere, pertanto, a una delle domande più frequenti  ovvero “mio figlio ha sei anni e non parla ancora bene, ma ciò non mi preoccupa eccessivamente. Quello che, invece, non riesco a capire è perché stia faticando così tanto a imparare a leggere e scrivere, infatti non riesce ancora ad associare la lettera al suono corretto, a differenza dei compagni che hanno imparato velocemente. Da cosa dipende? Incide il fatto che non parli correttamente?”.

Partendo dal presupposto che senza conoscere il bambino in questione e senza una valutazione specialistica è impossibile rispondere al quesito, possiamo, tuttavia, affermare che con molta probabilità la difficoltà di linguaggio incida sulla difficoltà nell’apprendimento sopra descritta.

Per imparare a leggere e scrivere, infatti è necessario disporre di un’adeguata  competenza metafonologica, ovvero l’abilità di saper riconoscere i fonemi (i suoni) che compongono una parola e saperli manipolare oralmente. Questa competenza  permette al bambino di capire se una parola è lunga o corta; dividere una parola in sillabe; identificare i fonemi che costituiscono una parola (fare lo spelling), ma anche di manipolare le parole togliendo la sillaba iniziale o finale e riconoscendo o inventando rime. Tale abilità inizia a svilupparsi a partire dai 4-5 anni e va via via affinandosi intorno ai 6 anni ed è fondamentale averla ben consolidata per poter approcciarsi serenamente alla scuola primaria. Nel bambino con difficoltà di linguaggio, purtroppo, questo processo può non avvenire o essere rallentato a causa del suo sistema linguistico deficitario.

Come potrà il bambino scrivere la parola “postino” se non sa fare lo spelling oralmente di questa parola e ancor di più se ogni volta che vede un portalettere lo chiama “potino”?

E’ importante, pertanto, che tali bambini vengano individuati precocemente e che il loro linguaggio venga migliorato in età prescolare mediante una valutazione e successivo trattamento logopedico, per evitare grosse ripercussioni sul piano scolastico, proteggendoli così da eventuali difficoltà e/o disturbi di apprendimento (dislessia, disortografia…).



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